colonnato

Milano, IV sec. d.C fine

Il colonnato, relativo ad un edificio di culto della seconda metà del II sec. d.C. di cui si ignora l’ubicazione originale, è stato messo in opera tra la fine del IV e l’inizio del V sec. d.C. in occasione della costruzione della basilica di San Lorenzo. Il colonnato è costituito da 16 colonne in marmo di Musso, con basi e capitelli corinzi. Le colonne appoggiano su uno stilobate a forma di podio continuo. Al centro del colonnato vi è un arco in laterizi in asse con il corpo centrale della basilica. Sopra gli architravi un breve tratto di cortina muraria regge una leggera cornice in laterizio, mentre l’arco centrale è inscritto in un timpano. Alle estremità del colonnato due pilastri di laterizi costituiscono la testata di muri ortogonali parzialmente demoliti negli anni 1936-40. Nel muro meridionale si aprono un portale con arco a tutto sesto, bardellonato, e una finestra anch’essa chiusa da un arco. Ugualmente, il muro settentrionale è interessato da un arco a sesto acuto e da una finestra analoga alla precedente. La sistemazione del colonnato, con l’architrave in blocchi di serizzo e lastre di granito e la costruzione dell’arco centrale in mattoni, risale all’XI-XII sec. Sulla base di un disegno del 1608 allegato alla visita pastorale di Federico Borromeo si può ipotizzare l’esistenza di un quadriportico davanti alla basilica, al cui interno è indicato un cimitero detto “cortina”. Sempre all’inizio del Seicento vennero costruite le canoniche su entrambi i lati dell’atrio ed è documentata l’esistenza di edifici privati tra le colonne e la basilica. Tali edifici costituivano un quartiere di artigiani che, cresciuto a partire dal Medioevo, venne demolito solo all’inizio del XX sec. La demolizione degli edifici e interventi sulle canoniche (private dei muraglioni che le collegavano agli archi medievali situati ai lati del colonnato) ha portato all’isolamento delle colonne rispetto al complesso laurenziano

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