Ex monastero di Santa Chiara
-
DESCRIZIONE
Il convento, fondato verosimilmente nel 1429 dal vescovo Tommaso Ammirato a seguito di donazioni da parte di famiglie patrizie, è stato ingrandito e rifatto alla fine del Seicento. L’aspetto attuale si deve alle profonde trasformazioni imposte alla fabbrica religiosa nell’ambito dei lavori condotti nell’Ottocento (1827-31 e poi ancora 1837-1842) e, a seguito della soppressione sabauda, per adattare il complesso alle nuove, diverse funzioni civili (1867-77). Il portale con arco a tutto sesto introduce in un lungo vestibolo coperto a volta a sesto acuto di sapore francescano; i diversi ambienti del piano terra affacciano su tre corti interne. Un vano scala, posto in posizione baricentrica, dà accesso al primo piano, dove un vasto corridoio voltato, sovrapposto a quello analogo del piano terra, disimpegna gli ambenti; vi si affacciano anche gli ambienti del secondo piano. Il prospetto posteriore dell’immobile fa da quinta ed in parte poggia sulle strutture superstiti del teatro romano, area in precedenza occupata dal giardino del convento. L’antico edificio teatrale venne scoperto nel 1928 e messo in luce fra questa data ed il 1938, nel clima di “rinascente romanità” che connotava il Ventennio. Dopo anni di abbandono, alla fine degli anni ’90 del secolo scorso si assiste ad una risistemazione dell’area. Indagini archeologiche, a cura della Soprintendenza, sono state condotte nell’ambito dei lavori di recupero dell’ex convento nel periodo 1992-97 e contestualmente ai più recenti interventi. Fra il 1992 ed il 1997 il complesso è stato interessato da lavori di restauro per adibirlo a sede dell’Archivio di Stato. L’immobile recentemente è stato oggetto di un intervento di recupero e rifunzionalizzazione per trasformarlo in Museo Storico della Città
DOVE SI TROVA
indirizzo via degli Ammirati, 11 (LE), Puglia