DESCRIZIONE
La Linea Galla Placidia era una linea difensiva costiera costruita dopo l’armistizio di Cassibile dell’8 settembre 1943 dall’esercito tedesco con l’intento di militarizzare le coste italiane, impedendo un possibile sbarco degli Alleati dal mare che non avvenne mai. Si estendeva per circa 130 km lungo la costa adriatica, tra Pesaro e il delta del fiume Po, e si componeva di bunker e altri apprestamenti difensivi (sistemi di anticarro noti come “denti di drago”) discontinui ma perfettamente integrati con l’orografia e la morfologia dei luoghi, secondo una visione strategica di sfruttamento militare del contesto. La Linea aveva un andamento intermittente e prevedeva assembramenti di nuclei fortificati in corrispondenza delle località più sensibili e con maggior probabilità di sbarco; al termine del conflitto, le strutture difensive vennero demolite ora per effetto della demilitarizzazione dei territori imposta dai Trattati di Pace ora dei processi di damnatio memorie, in parte abbandonate e in rari casi riutilizzate senza alcuna attenzione conservativa. Allo stato attuale, della Linea Galla Placidia restano tracce frammentarie, spesso poco leggibili nel paesaggio contemporaneo