Chiesa di San Giovanni

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  • DESCRIZIONE La Chiesa di San Giovanni, posta nella parte bassa del paese, è ormai diroccata. Risale circa al XIV secolo. Essa fu colpita duramente dal terremoto del 1638. I numerosi interventi di restauro e i rimaneggiamenti nel corso del tempo hanno stravolto le sue linee originarie. Intorno alla metà del XX secolo fu chiusa al culto perché pericolante. Sotto il pavimento si trova la “Carnara” per il seppellimento dei morti. Situato a circa un chilometro sopra Paterno, l’eremo è stato eretto laddove esisteva un più antico luogo di culto ed è, attualmente, la sola testimonianza del primo insediamento abitativo del paese, che fu abbandonato perché era una zona calcarea, arida e inospitale. La facciata della primitiva chiesa presenta un portale di semplice fattura in pietra tufacea, ma diventa caratteristico poiché è rientrante rispetto al resto della facciata. Sopra il portale vi è una finestra posta a mò di rosone; mentre, in alto, domina un piccolo campanile a vela, senza campane, da tempo asportate. Sul lato sinistro esterno è possibile osservare, fra le altre, una particolare finestra in tufo, appartenente alla costruzione originaria, mentre sulla destra esiste, anche se diroccato, il piccolo monastero. Entrando in chiesa ci si trova in mezzo alle rovine. La chiesa non possiede arredi sacri e persino l’altare maggiore e i due altari (collocati uno di fronte all’altro sulle pareti di destra e di sinistra) hanno subito gravi danni. Sia l’altare maggiore che quelli secondari sono in muratura e si trovano incorporati alle pareti. La chiesa è costituita da una sola navata. Sull’altare maggiore si può leggere l’iscrizione: “A.D. MDCCCXXXXVII” (milleottocentoquarantotto) che non è la data della posa della prima pietra della chiesa, ma quella dell’anno della sua ricostruzione sul sito della chiesa più antica, dedicata a San Marco. Infatti si è venuti a conoscenza che già nel 1827 esisteva un “romitorio” la cui chiesa era corredata da due cellette. Del pulpito rimane la base. Restano le impronte di quattro opere di pittura asportate dalle pareti e di una statua di cui rimane solo la base in muratura. Resta, entrando a sinistra, un affresco, ancora recuperabile, opera del pittore Grandinetti. Fonte: Gruppo Azione Locale Savuto - http://www.galsavuto.it

DOVE SI TROVA

indirizzo via San Giovanni, s.n.c (CS), Calabria