Convento di S. Domenico
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DESCRIZIONE
Il convento di S. Domenico, nella sistemazione attuale, risale alla metà del XIV secolo. Nello stesso luogo, a partire almeno dall’ultimo ventennio del IX secolo, è attestata già la fondazione del monastero di S. Pietro Imperiale e le fonti documentarie riportano inoltre che, qualche tempo dopo, nel 1080, il duca Roberto il Guiscardo concedeva ai Benedettini di Montecassino la prepositura tarantina. La chiesa e il complesso monastico sorgono nella città vecchia di Taranto e il prospetto presenta un’alta rampa settecentesca d’accesso, frutto di una risistemazione urbanistica dell’area. La facciata a capanna conserva l’aspetto trecentesco, con il portale archiacuto e lo stemma nella chiave di volta con l’iscrizione del committente e la data 1302 e il rosone. Il complesso, ora sede della Soprintendenza Nazionale per il Patrimonio Culturale Subacqueo, sorge in un’area frequentata fin dall’età antica. Lungo l’ala settentrionale del chiostro, è ancora possibile osservare dall’alto i resti delle sostruzioni (poderose opere di fondazione, alte più di cinque metri, in blocchi di carparo messi in opera a secco) della peristasi (camminamento perimetrale, originariamente scandito da colonne) di un tempio costruito sull’acropoli della colonia greca di Taranto già nel VI sec. a.C. e ristrutturato nel corso del secolo successivo. Sono visibili anche le fondazioni del muro perimetrale della cella (luogo destinato al culto) dell’edificio templare, occupata successivamente, con opportune modifiche anche di orientamento interno, dalla chiesa cristiana
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COMPLESSO DI APPARTENENZA
Complesso di S. Domenico
DOVE SI TROVA
indirizzo via Duomo, 33 (TA), Puglia