Chiesa della Madonna Addolorata

RDF
  • DESCRIZIONE La muratura esterna rivela l'intervento, databile alla prima metà del quattrocento, di maestranze lombarde, molto attive nel territorio per tutto l'arco del secolo XV. La loggia cinquecentesca addossata alla facciata, in corrispondenza dell'ultimo semipilastro di destra, quasi ad altezza d'uomo, riporta la seguente iscrizione in una lapide inserita nel muro: Magister Melioratus Hoc Opus Peregit (il maestro Migliorato realizzò quest'opera). Il campanile dovrebbe rappresentare l'intervento esterno più recente dal momento che esso fu ricostruito nel 1882 e dotato lo stesso anno di tre campane fuse da Pasquale Pasqualini di Montedinove (AP). Già nel secolo XV esisteva la chiesa di San Giovanni in Piazza. In essa si stabilì nel 1617 una congregazione dell'Oratorio dei Filippini che si sciolse pochi anni dopo per mancanza di soggetti idonei. Dopo un periodo di decadenza, il vescovo diocesano Gian Francesco Cappelletti nel 1824, in atto di visita pastorale, emanò disposizioni per il restauro della chiesa. Nel 1825, con atto pubblico stipulato dal notaio Antonio Capponi, la Confraternita dei Sacri Cuori di Gesù e Maria acquistò la chiesa per la somma di 335 scudi; acquisita la proprietà, la Confraternita provvide non solo ad eseguire tutti i necessari lavori di manutenzione prescritti dal vescovo, ma anche varie altre migliorìe al tempio e nel 1835 ne mutò il titolo da San Giovanni in Piazza a Madonna Addolorata. A partire dal 2011 sono stati realizzati importanti lavori di restauro. Fino ai primi decenni del sec. XIX, l'interno, ad un'unica navata absidata, si presentava con il soffitto a capriate lignee con orditure decorate e tre altari: il maggiore dedicato a San Giovanni, uno laterale dedicato alla Madonna Addolorata, sede della Compagnia del Cristo Morto, e l'altro laterale dedicato a San Sebastiano Martire, di giuspatronato della Comunità offidana. Dopo l'acquisto della chiesa nel 1825 da parte della Confraternita dei Sacri Cuori, l'interno fu gradualmente ma radicalmente trasformato. Nel 1847 venne costruita l'attuale volta finta e decorata dal pittore offidano Luigi Allevi. Nel 1868 furono rifatti gli altari laterali e nel 1881 quello maggiore che venne dedicato alla Madonna Addolorata, sopra ad esso venne costruito l'attuale baldacchino in stile neoclassico sostenuto da sei colonne ove è esposta al culto la statua in carta pesta dell'Addolorata, della prima metà del sec. XIX, opera dell'artista offidano Giuseppe Bernardi

DOVE SI TROVA

indirizzo Piazza del Popolo (AP), Marche