Chiesa del SS. Crocifisso
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DESCRIZIONE
Dai documenti conservati presso l'Archivio Arcivscovile di Fermo, alla cui diocesi la frazione Pretare è appartenuta fino al 1587, veniamo a sapere che la chiesa risulta già esistente nel sec. XV sotto il nome di Santa Maria Cecca (= piccola, probabilmente per distinguerla dalla parrocchiale), era di collazione del Capitolo Lateranense che ne concedeva il giuspatronato a varie famiglie importanti del territorio. Le visite pastorali dei secoli successivi riportano sempre notizie di scarsa mautenzione e officiatura sporadica. A tempo dell'Unità d'Italia (1860) il parroco don Edoardo Giusti riuscì a riscattare il beneficio semplice dagli ultimi patroni, la famiglia Fantini di Petrognano di Spoleto con rogito del notaio Argentieri di Norcia. La chiesa venne così acquisita dalla locale parrocchia, mentre i terreni annessi al beneficio furono rivenduti dal Giusti a vari privati locali. Un primo tentativo di restauro radicale dell'edificio si ebbe nel 1906, ma in realtà questo poté essere effettuato soltanto negli anni 1910-11 e comportò la quasi totale ricostruzione e la decorazione interna con tempere dell'artista ascolano Didimo Nardini. Sull'altare maggiore fu collocato un artistico e antico crocifisso proveniente dalla vecchia chiesa parrocchiale. Da quel momento il titolo della chiesa fu mutato in quello del Santissimo Crocifisso. Sulle pareti laterali furono aperte due nicchie per collocarvi le statue di santa Scolastica e sant'Agata. Nel 1950 la chiesa fu chiusa al culto e adibita a teatrino parrocchiale. Negli anni '70 del passato secolo, dopo alcuni aggiustamenti consistenti nel rifacimento del pavimento, la revisione del tetto, ritinteggiatura interna e costruzione di nuovo campanile a vela in cemento armato, il tempio fu restituito al culto. Nei primi anni '70 fu eliminata la mensa in muratura dell'altare e posti in opera altare, sede e ambone mobili offerti dalla popolazione. Negli anni 2014-2015 si è proceduto a un nuovo restauro e risanamento conservativo di tutto l'edificio. L'intervento sulle murature ha comportato la ripresa delle stesse con la techica del "cuci e scuci", iniezioni di malta e calce e ristuccatura completa, realizzazione di un cordolo sommitale metallico; il tetto è stato completamente rifatto in legno di castagno, impermeabilizzato e munito di nuove gronde e pluviali in rame; sono state consolidate le volte finte; riaperte le nicchie; il campanile di cemento armato demolito e rifatto in pietra; rifatto pure il pavimento previa realizzazione di vespaio. A carico della parrocchia è stato restaurato il ciclo pittorico del Nardini con scoperture anche di parti che erano state intonacate. Data l'ubicazione del paese a circa 1000 m. di altitudine, la chiesa viene ora stabilmente utilizzata per le officiature feriali e per quelle festive del periodo invernale dal momento che è facilmente riscaldabile
DOVE SI TROVA
indirizzo via del Crocifisso (AP), Marche