Chiesa di S. Valentino Martire
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DESCRIZIONE
Un primitiva chiesetta, a protezione della città e della propria famiglia, è eretta nel 1355 dai conti Valentinis, dal nome simile a quello del martire. Edificio ad aula rettangolare, orientato nord-sud, su sedime a livello stradale; profondo presbiterio a sezione rettangolare a parete di fondo piana; locali di sacrestia retrostanti in asse; torre campanaria addossata sulla fiancata orientale. L’edificio è inserito tra i locali e le facciate dell’ex convento, poi ospedale militare. Prospetto quadripartito da lesene litiche corinzie su alti plinti di base litici collegati a due a due; portale litico monumentale dal timpano spezzato al centro includente il clipeo polilobato con il busto del Santo e sovrapposto l’apice del timpano; finestra termale superiore oppilata; in ciascuna partizione laterale un’ampia finestra rettangolare dalla cornice litica e dal timpano spezzato al centro includente una conchiglia; forte trabeazione con epigrafe dedicatoria e cornice aggettante dentellata; cimasa tripartita con la partizione centrale a sezione rettangolare entro lesene, conclusa da un imponente timpano spezzato con plinto centrale reggicroce; raccordi laterali a volute con cantari agli apici. L’interno dalle pareti scandite da paraste corinzie in ciascuna fiancata in cinque partizioni: le due estreme libere, le due mediane a cornice a tutto sesto includente i due altari, quelle in mezzeria includenti a destra il pulpito al di sopra della porta di ingresso, a sinistra un arcata a tutto sesto in lastre marmoree inserita con sovrapposta una tela in cornice a cimasa (un tempo quando era chiesa parrocchiale era la sede del fonte battesimale); trabeazione perimetrale all’aula; soffitto a volta, con dipinto centrale in cornice polilobata, dai profondi unghioni definiti da cornicetta in rilevo, dei quali i quattro quelli laterali a contenere le quattro finestre (oppilate quelle verso la controfacciata). Il presbiterio, sopraelevato di tre gradini, prospetta con l’arcosanto su pilastrini angolari, raddoppiato da un più piccolo arco superiore impostato sulla trabeazione; al centro un piccolo oculo entro spessa cornice. Il presbiterio è bipartito: l’avancorpo, a pianta rettangolare, compreso entro le due arcate di inizio e di conclusione, è affiancato dal deambulatorio con porta d’ingresso laterale e balcone centrale rettangolare (cui succede un armadio decorato come la porta da cornici marmoree e architrave), corridoio per la circolazione a due sensi verso l’urna del Santo retrostante l’altare staccato dalla parete e anche per raggiungere i due ingressi della sacrestia; ai lati dell’altare il passaggio tramite arcata a tutto sesto; i soffitti dell’avancorpo e di quello sopra l’altare sono a quattro vele; nell’avancorpo due finestre termali contrapposte (oppilata quella sul lato orientale). In controfacciata, con la sezione centrale delimitata dalle paraste e sormontata dal profondo unghione, si estende in larghezza la balconata della cantoria supportata dalla bussola con l’organo al centro. Pavimentazione omogenea in lastre bicrome chiare e rosse disposte a losanga e due lastre tombali lungo l’asse principale. Notizie da sito internet: "http://www.chieseitaliane.chiesacattolica.it/chieseitaliane/AccessoEsterno.do?mode=guest&type=auto&code=69071"
DOVE SI TROVA
indirizzo Via Pracchiuso (UD), Friuli-Venezia Giulia