Duomo di S. Maria Annunziata
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DESCRIZIONE
Per volere del patriarca Bertoldo di Andechs-Merania, nel 1236 si inizia a edificare una chiesa che era dedicata a san Odorico e costruita secondo esempi francescani. Nel 1257 l'edificio è completato. Edificio basilicale a tre navate con l’aggiunta della sequenza delle cappelle laterali; orientato su sedime rialzato con gradinata dei sei gradini antistante la piazza. La incompiuta tozza torre campanaria a sezione ottagonale in mattoni a vista, retrostante sul lato sinistro, s’innalza tangente al transetto e nella parte basamentale, edificata quale battistero, si distingue per struttura in masselli di pietra bicromi neri e bianchi con archeggiature a tutto sesto in sottosquadro. L’attuale architettura è un ibrido che compone all’originario edificio di metà Trecento la ristrutturazione d’inizi Settecento. L’edificio originale era a cinque navate, concluso dal transetto non eccedente il perimetro e dalle falde laterali in continuazione con quelle della navata centrale, che nell’ asse mediana aggetta con il basso corpo rettangolare del coro, a cui si addossano su ciascun fianco i corpi ad unica falda delle due cappelle laterali; la finestratura è a monofore ogivali. L’edificio trecentesco fu pesantemente alterato dalle ristrutturazioni d’inizio Settecento, ravvisabili all’esterno negli innalzamenti delle due navate laterali e, all’interno, nell’abbassamento del soffitto della navata centrale, dall’inserzione, in sostituzione delle due cappelle laterali di destra, del corpo a due piani della sacrestia, che avvolge su due lati il transetto; nelle due laterali cappelle pentagonali che aggettano oltre il filo delle navatelle; nella finestratura che è ad unità rettangolari lungo le navate e termali nel transetto e nel coro. Dopo i novecenteschi restauri l’edificio trecentesco è riconoscibile all’esterno nella muratura a mattoni a vista del prospetto principale e delle fiancate inferiori scansionate da monofore ogivali (in parte opilate) e nella differenziata decorazione ad archetti lungo i rispettivi tre sottogronda (nella più alta ad arcatelle romaniche e feritoie trilobate; nella mediana tortiglione e intreccio di arcatelle ogivali; nella inferiore ad arcatelle ogivali). Il trecentesco prospetto principale ha il paramento murario in mattoni a vista con decorazione in sottogronda ad archetti ogivali; la facciata è scandita dalle falde di copertura in tre partizioni la mediana, svettante, e le due navate laterali; il portale centrale entro ogiva strombata, concluso a cuspide, inquadrato da pinnacoli è sormontato dal protiro trilobato a doppia falda; i restauri hanno risarcito i due portali laterali ogivali e le soprastanti alte monofore ogivali bipartite e raddoppiate all’interno; al di sopra l’attico rettangolare decorato dalla sequenza delle archeggiature intrecciate su colonnine binate, contenuta alle estremità dai due oculi strombati; grande oculo superiore riquadrato entro cornice. Le laterali ristrutturazioni settecentesche sono evidenti per l’intonacatura giallastra delle superfici con un piccolo oculo in ciascuna di esse. L’interno è scandito da quattro alti pilastri ottagonali dal capitello corinzio, raccordati dalle arcate a tutto sesto con la superiore porzione parietale scandita da lesene; il soffitto della navata centrale è a botte, quello delle navate laterali è a moduli con volta a crociera. Le navatelle inferiori rialzate di tre gradini con balaustre, prospettano con quattro arcate a tutto sesto e contengono i tre altari laterali in successione a destra dopo la grande cappella del Santissimo e a sinistra dopo quella delle Reliquie. Ciascuna cappella ha un proprio soffitto affrescato. Il transetto, che costituisce il presbiterio, rialzato di quattro gradini, prospetta con il triforio a tre arcate a tutto sesto, di cui maggiore è quella centrale; questo ampio volume trasversale è suddiviso dal cupolino ellittico centrale in due unità laterali a crociera, illuminato da finestre termali, di cui è opilata quella di sinistra; imponenti monumenti funerari decorano le pareti laterali per tutta l’altezza; retrostante all’altare maggiore storico prospetta con arcata a tutto sesto il coro dal volume rettangolare, voltato. Notizie da sito internet: "http://www.chieseitaliane.chiesacattolica.it/chieseitaliane/AccessoEsterno.do?mode=guest&type=auto&code=69037"
DOVE SI TROVA
indirizzo Piazza del Duomo (UD), Friuli-Venezia Giulia