Chiesa di S. Martino Vescovo

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  • DESCRIZIONE Il toponimo è documentato per la prima volta nel 1238 come Noyareto Prà Smerlàt; la chiesa, dipendente dal Capitolo di San Pietro di Carnia, è citata in un documento datato 28 giugno 1244 con il titolo di San Pietro. Edificio ad aula rettangolare, orientato, con sedime di due gradini rialzato in facciata sulla quota stradale; presbiterio parallelepipedo a conclusione trilatera di volumetria ridotta e d’altezza inferiore; in mezzeria aggettano due corpi parallelepipedi a tre falde all’altezza del cornicione di sottogronda; adiacente dalla mezzaria dell’aula e lungo il lato destro dell’abside il basso corpo parallelepipedo a tre falde della sacrestia prolungato con un piccolo corpo ad una falda. Torre campanaria, autonoma, antistante e di poco discosta a destra della facciata. Prospetto dalla facciata piana concluso a timpano con cornice modanata e oculo di areazione; portale lapideo con cornice inquadrata da semilesene, architrave aggettante, e lunetta a sezioni di volute; al centro una nicchia arcuata decorata a dipinto. Interno dalla composizione parietale complessa per le tre partizioni parietali, laterali alle ampie nicchie di mezzeria, inquadrate da paraste su plinti, raddoppiate quelle angolari, collegate dalla trabeazione perimetrale a correre lungo l’intero edificio; trabeazione dall’andamento frastagliato, in rapporto allo smusso dei quattro angoli dell’aula e alla strombatura in mezzeria delle due ampie nicchie sormontate da doppia arcata a tutto sesto con la parete di fondo piana; volumetria centralizzata dalla copertura a quattro vele impostate in mezzeria sugli apici angolari del cornicione con due unghioni laterali alle nicchie a contenere le finestre al di sopra delle partizioni parietali in sottosquadro e due unghioni più ampi tripartiti nelle controfacciate. Ingresso secondario nella prima partizione parietale del lato destro, nella penultima partizione parietale il pulpito aereo con ingresso dallo sguincio laterale. Il presbiterio, rialzato di tre gradini, prospetta con l’arcosanto a tutto sesto impostato sul cornicione; interno, dagli angoli smussati, dal soffitto a crociera a doppie vele diseguali e tre lunette con una finestra per lato. In ciascuno sguincio laterale antistante il presbiterio una duplice nicchia arcuata ad uso di confessionale. In controfacciata la bussola e la balconata del coro con organo centrale campito entro l’arcata a tutto sesto a doppia cornice; scala a chiocciola sul lato smussato destro; in quello sinistro la nicchia arcuata del fonte battesimale. Pavimentazione omogenea in quadrati rossi e bianchi disposti a losanga. Notizie da sito internet: "http://www.chieseitaliane.chiesacattolica.it/chieseitaliane/AccessoEsterno.do?mode=guest&type=auto&code=68532"

DOVE SI TROVA

indirizzo Piazza S. Martino (UD), Friuli-Venezia Giulia