Chiesa di S. Giovanni in Leopardo
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DESCRIZIONE
L'edificio, che costituì per molto tempo il principale insediamento benedettino del Cicoloano, è menzionato, per la prima volta in una Bolla papale di Anastasio IV del 21 gennaio 1153, ma ha origini più antiche ed era stato probabilmente riedificato dopo il sisma del 990. In attività per tutto il Medioevo e nella prima età moderna, iniziò a cedere in stato di abbandono nel XVII secolo. Nel 1745 parti dell'edificio vennero smontate e reimpiegate nella chiesa di S. Caterina (poi S. Anastasia) in Borgorose, determinando il definitivo abbandono del sito. Nel 1892 le rovine della chiesa vennero dichiarate monumento nazionale, ma non seguì un'operazione di recupero. Nel 1981 il Comune di Borgorose restaurò quel che rimaneva dell'edificio, cioè la bella cripta romanica a tre navate su colonne, con interessanti capitelli scolpiti databili al XII sec.; nel 1984, tuttavia, cinque colonne vennero spezzate e i relativi capitelli rubati, provocando di conseguenza il crollo di parte delle volte. Da allora il sito giace nuovamente in abbandono. Due dei capitelli trafugati nel 1984 sono stati recuperati dalle forze dell'ordine nel 2018, presso un antiquario umbro, e sono stati esposti nel locale museo archeologico. La struttura si presenta ora come un blocco parallelepipedo, emergente dal pendio della collina, caratterizzato alla base da ricorsi di grossi blocchi lapidei squadrati; dalla parete a valle emerge la curva dell'abside. All'interno restano le tre navatelle in parte coperte dalle volticine a crociera sopravvissute
DOVE SI TROVA
indirizzo Borgorose 02021 RI (RI), Lazio