Ex-Monastero delle Clarisse di S. Lucia
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DESCRIZIONE
Presenti a Rieti fin dal 1232, le monache Clarisse si stabilirono all'interno delle mura della città solo nel 1575, in seguito all'emanazione dei decreti conciliari, che imponevano l'installazione dei monasteri dento i circuiti cittadini. La nuova sede venne stabilita nell'edificio che fin dal 1348 era stato della confraternita di Santa Maria della Misericordia e che venne opportunamente riadattato. La vecchia chiesa di S. Sebastiano prese così il nome di S. Lucia, che tuttora mantiene. Nel 1863 il monastero venne espropriato dallo stato italiano e nel 1866 le monache furono costrette a lasciarlo. Nel 1924 la chiesa riaprì al culto, mentre l'edificio conventuale, entrato nelle proprietà del comune, era già stato trasformato in sede scolastica, funzione che mantenne fino agli anni Sessanta. Nel 1998 vi venne trasferita la biblioteca comunale e nel 2001 la sezione archeologica del Museo Civico. Il vasto edificio si stende fra via S. Lucia, via Burò, via delle fontanelle e via dei Cordari. Si struttura intorno a un chiostro, il cui fianco orientale è occupato dalla chiesa, e poi in due ali a forcipe attorno a un giardino interno
DOVE SI TROVA
indirizzo VVia S. Pietro Martire, 28, 02100 Rieti RI (RI), Lazio