Chiesa di S. Giacomo Apostolo
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DESCRIZIONE
La chiesa venne fondata nel 1608 da Giacomo Muti, allora signore del luogo, e consacrata nel 1613. Giuspatronato della famiglia baronale, venne dopo il 1632 curata dai Borghese. Chiusa al culto nel 1860, in seguito all'avvento del Regno d'Italia, subì importanti danneggiamenti nel 1892, a causa di lavori negli edifici adiacenti, che condussero al collasso delle strutture in corrispondenza della facciata e dell'abside. Venduta in quello stesso 1892 dai Borghese alla famiglia Tani, essa venne restaurata e integrata alla dimora dei nuovi proprietari. Ulteriormente danneggiata dal terremoto del 1915, passa ancora di mano nel 1939, acquistata dalla famiglia Velini. Usata per scopi commerciali e poi di nuovo lasciata in abbandono, la struttura viene infine acquistata nel 2002 dal Comune di Orvinio, che ne attua il restauro. L'edificio è a pianta ottagonale oblunga, con asse maggiore disposto in senso longitudinale. La facciata è definita da lesene in ordine tuscanico e vi si apre un portale con timpano curvilineo: al di sopra si alta uno stretto attico con tabella recante l'intitolazione del tempio e stemma della famiglia Muti, mentre lungo il marcapiano corre l'iscrizione dedicatoria. L'interno presenta tre altari definiti da cornici in stucco con stemmi gentilizi e ghirlande vegetali, in parte ricostruiti dopo i crolli di fine Ottocento
DOVE SI TROVA
indirizzo Largo San Giacomo, 5 (RI), Lazio