Chiesa di S. Chiara - S. Giovanni Battista
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DESCRIZIONE
Le origini del convento di S. Chiara vengono fatte risalire al XIV secolo, ma la struttura attuale data al 1607 e rimase in uso fino agli inizi del XVIII secolo. Mentre nelle ali conventuali hanno trovato posto il Municipio e il Museo della Città, l'ala su via Savelli ospita la chiesa, lungamente chiusa al culto nel corso del XX secolo, restaurata e riaperta soltanto nel 2012. Priva di facciata (il lato corto d'ingresso è connesso alle altre ali dell'ex convento), la chiesa prospetta sulla pubblica via con il proprio fianco destro, dalle forme assai spoglie e caratterizzato solo da un portale con mostre lapidee e timpano spezzato, sormontato in alto da un campaniletto a vela a doppia centinatura e fastigio mistilineo. L'intero è invece riccamente decorato: all'unica navata coperta da volta a botte lunettata e ritmata da paraste corinzie, si affiancano rincassi laterali con ricchi altari tardo-seicenteschi, con colonne in muratura e timpani spezzati. L'altare maggiore è a edicola, con fastigio superiore e nicchie laterali, sotto le quali si aprono due porte gemelle conducenti nell'ambiente posteriore. Sulla parete d'ingresso si trova anche una cantoria, mentre una serie di coretti si apriva nella parte alta delle pareti. La decorazione della chiesa è stata assai rimaneggiata nel XIX secolo e da ultimo vi sono state collocate anche le stazioni della Via Crucis dipinte dall'artista albanese di origine ma antrodocano di adozione Lin Deija
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COMPLESSO DI APPARTENENZA
Ex Convento di Santa Chiara
DOVE SI TROVA
indirizzo Largo S. Chiara, 3, 02013 Antrodoco RI (RI), Lazio