Chiesa di S. Elpidio
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DESCRIZIONE
Secondo la tradizione locale la chiesa esisteva già nel X secolo, quando il corpo di sant'Elpidio, lì sepolto, venne concesso dal vescovo di Rieti ai vescovi di Metz e Treviri. Una pieve di Sant'Elpidio è citata in una bolla papale del 1153 e in una successiva del 1582. In seguito al sisma del 1915, la chiesa venne edificata ex-novo. L'edificio venne poi reso inagibile dal terremoto de L’Aquila del 06/04/2009. Fra 2009 e 2013 venne eseguita un serie di interventi sulla struttura al fine di riaprirla al culto: le murature vennero integrate con imperniature armate e catene in acciaio. Nuovi danni vennero inflitti dal sisma del 2016 per cui la facciata si presenta di nuovo sostenuta da catene metalliche esterne. L'edificio presenta facciata a salienti, con portale lunettato, sormontato da rosone con traforature in pietra, e due ampie monofore in corrispondenza dei settori laterali. L'interno è costituito da una navata principale affiancata da cappelle passanti, a formare quasi un organismo a tre navate più transetto. L'abside è semicircolare. Gli ambienti sono voltati a crociera. Sul fianco destro si innalza un campanile
DOVE SI TROVA
indirizzo Piazza Cavour, 3, 02024 Sant'Elpidio RI (RI), Lazio