Chiesa del S.mo Salvatore

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  • DESCRIZIONE Attestata dal Chronicon Sublacense a partire dal IX sec., ma forse risalente anche a epoca anteriore, la chiesa venne interamente ricostruita fra 1759 e 1776 per essere poi consacrata nel 1759, a spese della popolazione locale. Si dispone col fianco destro lungo l'asse mediano dell'abitato, prospettando con la facciata su una ristretta piazzetta laterale: il campanile, tuttavia, collocato sull'angolo posteriore sinistro, è ben visibile dall'adiacente piazza principale attraverso la fuga della via pubblica, costituendone ineludibile meta visiva. La facciata, con struttura a salienti appena accennata, ha tratti semplicissimi, se si eccettua il portale inquadrato da mostre lapidee. L'interno è invece un invaso assai luminoso e ricco, recentemente restaurato: l'aula unica è coperta da volta a botte lunettata, rinforzata da arconi trasversali, le pareti sono animate da arcature poco profonde, alternate con ritmo a-B-a, entro cui trovano posto gli altari laterali e spazi per confessionali sormontati da coretti. Il presbiterio a terminazione rettilinea è occupato da un altare maggiore a retablo, con paraste in stucco a inquadrare una nicchia dal profilo mistilineo ospitante un grande crocifisso ligneo; a lati, due porte simmetriche immettono negli ambienti retrostanti

DOVE SI TROVA

indirizzo Via de Bormida, 02020 Turania RI (RI), Lazio