Chiesa di S. Caterina
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DESCRIZIONE
Collocata nei pressi dell'antica rocca, la chiesa sorse per volere di Armellao di Esculo de’ Bastoni, originario di Ascoli Piceno, nominato governatore e castellano del borgo da Papa Martino V nel 1427. Rimaneggiato in età moderna, l'edificio è rimasto costantemente in mano privata fino al 2014, quando è stato donato dagli ultimi proprietari al comune di Roccantica. Nel 2020-2021 è stata effettuata una campagna di restauri sui cicli pittorici interni da parte della Soprintendenza Area Metropolitana Roma e Provincia di Rieti. Di modeste dimensioni, l'edificio presenta una facciata intonacata, a terminazione rettilinea, chiusa in alto da uno spesso cornicione; il portale, sormontato da timpano, si apre a destra in posizione asimmetrica. Sull'angolo sinistro si innalza un campaniletto a vela in laterizio. L'interno è ad aula unica, coperto da tetto a doppio spiovente su travature lignee; un oculo circolare si apre sulla parete di fondo. Più sviluppato in larghezza che in lunghezza, il sacello presenta l'altare collocato in posizione trasversale sulla parete corta di sinistra, mentre la parete di fondo è interamente decorata da un ciclo dipinto con "storie di santa Caterina d'Alessandria", firmato e datato 1430 dal pittore Pietro Coleberti da Priverno: questo ciclo è stato oggetto della campagna di restauri del 2020-2021
DOVE SI TROVA
indirizzo Via S. Caterina 28, 02040 Roccantica RI (RI), Lazio