Chiesa di S. Eustachio
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DESCRIZIONE
L'edificio risale al XIV secolo e venne eretto su commissione dei Conti di Sant'Eustachio, famiglia che allora possedeva il feudo di Catino. Venne poi rimaneggiata nel 1621, durante la signoria degli Olgiati, e nel 1720, su committenza dell'arciprete Andreetti. Un ulteriore restauro è datato al 1735. L'aspetto attuale, tuttavia, è dovuto a un ulteriore intervento, datato 1886, ad opera del presule Don Bartolomeo Luccichenti Andreetti, con il quale venne ridefinita soprattutto la facciata (iscrizione in facciata). Nel 1962 una campagna di restauri rinnovò gli intonaci e le decorazioni degli interni. La chiesa sorge all'interno del piccolo borgo murato di Catino, prospettando sulla piazzetta principale. La stretta e alta facciata, presenta sottili lesene angolari, chiuse da una cornice sormontata da un alto attico suddiviso in specchiature, tra cui quella centrale ospita una lunga iscrizione a testimonianza dei lavori ottocenteschi; al di sopra, chiude il prospetto un timpano dalle pesanti cornici a mensoline. Il portale, che conserva le antiche mostre marmoree, è circondato da una struttura di gusto neo-rinascimentale, con paraste composite a sorreggere una pesante cornice centinata attorno alla lunetta. L'interno è a navata unica a tre campate separate da arconi e coperte da volte a crociera; il presbiterio è quadrangolare, anch'esso con copertura a crociera. le pareti sono definite da semipilastri tuscanici: sia questi che gli spazi di risulta sono dipinti a finto marmo
DOVE SI TROVA
indirizzo Via della Parrocchia, 5, 02040 Catino RI (RI), Lazio