Chiesa del Salvatore (Istituto Antonelliano)

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  • DESCRIZIONE Chiesa neoclassica ideata da Giuseppe Valadier nel 1794-96. Nel 1830 il progetto fu affidato al giovane architetto urbanista Antonio Sarti (1797-1880), architetto pontificio e professore nella Accademia di San Luca. Il Sarti, a differenza del Valadier, esaltò la facciata della chiesa creando il superbo pronao che oggi ammiriamo, indietreggiando i due edifici laterali. La sua costruzione fu ultimata nelle strutture principali nel 1845, come indica la scritta sul timpano del colonnato esterno. Tuttavia, pur incompleta, essa fu aperta al culto nel 1843. Il disegno sartiano del SS. Salvatore meritò la medaglia d'oro nella Esposizione Universale di Londra nel 1864. La chiesa del Salvatore tuttavia attraversò un periodo buio, nei quindici anni successivi l’Unità d’Italia per l’esproprio della Confraternita dei Sacconi presenti dal 1830. Fu la famiglia Antonelli che nel 1885 ne promosse la ricostruzione realizzando anche l’annesso orfanotrofio. L’Istituto Antonelli, con la sua chiesa e l’orfanotrofio, si trovò a gestire la grande opera pia intessuta nel territorio

DOVE SI TROVA

indirizzo Lazio , Terracina (LT)